dedicato alla mia AMICA Tilla Durieux

Quando voglio prendere possesso di un qualche luogo, la prima cosa che faccio è comprare una mappa.
Scala 1:25.000.

Una mappa, se saputa leggere, ti racconta la vita e la storia di un luogo, con tutti quei colori e ombre ti fa mettere dentro lo zaino qualcosa che senti essere ben più grande di te, regalandoti una piacevole sicurezza.

Questo fine settimana non avevo alcuna mappa, nel Mugello ci sono andato per lavoro. Terminato alle otto di sera mi sono chiesto dove andare e, cosa che ultimamente permetto molto spesso –e volentieri- mi sono fatto guidare da Bob.

Bob, o come lo chiamano le mie pesti che amano dare un nome a tutto “Boooob” non è un fiammante furgone camperizzato Volkswagen. No.
Bob è un antidepressivo con attaccato un motore e quattro ruote.
Color verde Padania per giunta.

Sai Tilla, come le farmacie hanno i lunghi cassetti chilometrici con dentro ogni rimedio, Boooob ha al suo interno tutto quanto serva per mantenere in questa vita preimpostata come un forno a micro-onde un cazzo di imprevedibilità.

La mia vela ormai alloggia lì dentro, i cambi per correre e volare, per fare trekking e a breve, appena monto le barre sul tetto, anche il porta kayak.  Il frigo è sempre pieno di birre per me e i compagni di avventure  o bibite,  per le tre pesti dal nome facile.

Gli altri ormai mi chiamano Pulmino “Ciao sono Paolo” … “???”  , “Pulmino” … “Ahhhhhh”.

Quindi ieri Boooob dopo un girovagare per passi e foreste incontaminate mi ha portato in una splendida radura di faggi secolari dopo il Passo della Colla e ho deciso di dormire li.

Il vento con il suo fragore strideva con il silenzio del cielo stellato. E’ incredibile come la natura riesca a dare armonia a fenomeni così diversi, insieme erano una combinazione semplicemente magica.
Ho estratto una Ceres dal frigo e me la sono gustata con calma.
Poi sono andato a dormire.
Con i faggi che mi raccontavano le storie.

La mattina mi sono svegliato, con il vento ancora forte. Mi sono preparato il primo caffè da quando ho Boooob e ho deciso di andare a camminare su un sentiero, senza alcuna pianificazione. Senza alcuna mappa.

E ti ho pensato Tilla.
Per gli amici si può anche tornare a scrivere. Per dire una cosa banale in fondo, ma l’importante è dirla.

Non so se per un preciso disegno o se per disattenzione, ma la vita non ci ha dato in dotazione alcuna mappa. Qualcosa insomma per aiutarci a sapere dove andare ma soprattutto, con quella piccola legenda in fondo a sinistra piena di simboli, a individuare i pericoli.

Pericoli che a volte possono prendere  la forma di teste di cazzo violente, altre di ubriaconi e , purtroppo sempre presenti e nascosti come irregolari Vietcong, i peggiori di tutti. Gli ipocriti.

Tutto questo per dirti Tilla che in tutti i viaggi e avventure che mi sono trovato a vivere, le esperienze più belle, i ricordi che mi porto ancora oggi tatuati nella mente, insomma tutto quanto merita e forma il nostro essere … mi è capitato senza alcuna mappa tra le mani. E’ capitato e basta.

E questi momenti, per quanto possa essere assurdo, ingenuo o ingiusto, ti fanno dimenticare le teste di cazzo violente, gli ubriaconi e soprattutto gli ipocriti che incontriamo sul nostro percorso.

La storia la scrivono le persone per bene. Ricordalo.

Gli altri sono solo meteore.
Un abbraccio.

Paolo



Categorie:Amicizia

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